Campi elettromagnetici: l'identificazione dei soggetti a rischio

Una guida di buone prassi per l'attuazione della direttiva 2013/35/UE sui campi elettromagnetici si sofferma sul processo OIRA di valutazione dei rischi. Focus sulle prime due fasi: preparazione e identificazione dei pericoli e dei soggetti a rischio. Direttiva europea 2013/35/UE (direttiva EMF) che presenta le disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici (CEM). Una direttiva che ha abrogato la precedente direttiva 2004/40/CE e che dovrà essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 1° luglio 2016. Nella "Guida non vincolante di buone prassi per l'attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica" si indica che è l'articolo 4 della direttiva ad affrontare alcune questioni specifiche da considerare al momento di valutare i rischi derivanti dai campi elettromagnetici. E la guida fornisce precisi orientamenti sul modo di affrontare la valutazione dei rischi derivanti dai campi elettromagnetici. Orientamenti che il datore di lavoro può utilizzare e adattare per integrarli nei propri sistemi di valutazione dei rischi. A questo proposito la guida segnala che nell'ambito iniziative di supporto a piccole e microimprese, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha messo a punto la piattaforma per la valutazione dei rischi interattiva online (OiRA), un nuovo strumento di supporto a cui si fa riferimento dopo il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 anche nel D.Lgs. 81/2008.