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La Nuova Privacy
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, il nuovo Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati è ormai diventato legge, e le importanti novità che introduce sul piano della tutela dei diritti raggiungono l'ambizioso obiettivo di assicurare sia una disciplina uniforme ed armonizzata tra tutti gli Stati membri, sia una maggiore responsabilizzazione per le imprese. Con questo ultimo passaggio ufficiale, i 99 articoli della nuova normativa privacy entreranno in vigore il 25 maggio 2016, e il nuovo testo sarà poi direttamente applicabile dal 25 maggio 2018, data in cui il vecchio Dlgs 196/2003 andrà definitivamente in pensione, e in Italia dovrà essere garantito il perfetto allineamento tra la normativa nazionale e le disposizioni del Regolamento. Per qualsiasi informazione in merito non esitate a contattare il nostro staff.
Il lavoratore autonomo è tale se presta la sua opera con l'esclusiva applicazione delle proprie energie personali
Condanna della Corte di Cassazione ad un lavoratore autonomo per avere omesso di adottare le necessarie misure di sicurezza contro la caduta dall'alto, quali parapetti o barriere protettive, in mancanza delle quali si è infortunato mortalmente un soggetto che nel cantiere prestava l'attività lavorativa per suo conto. E' questo il caso riguardante l' infortunio accaduto nell'ambito di una ditta individuale che, non avendo lavoratori alle proprie dipendenze, si era servita della prestazione di un lavoratore esterno. Il lavoratore autonomo, ha infatti precisato la stessa Corte nella sentenza, è tale se presta la sua opera con l'esclusiva applicazione delle proprie energie personali e non anche nel caso in cui, sebbene non dotato di una struttura imprenditoriale, adibisca alla prestazione lavorativa altri soggetti perché in tal caso assume invece la veste di un datore di lavoro di fatto.
Campi elettromagnetici, in GU il decreto attuazione della direttiva 2013/35/UE
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.192 del 18 agosto 2016 il Decreto legislativo 1 agosto 2016 n.159 Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE. Decreto che modifica il Dlgs 81/08, che entrerà in vigore il 2 settembre e le cui disposizioni erano state previste dalla Legge di delegazione europea 2014. Il decreto apporta modifiche a tutti gli articoli del Capo IV del Testo unico sicurezza sul lavoro, introducendo inoltre una nuova versione dell'allegato XXXVI.
Elenco minimo dei documenti richiesti all'azienda in caso ispezione SPISAL
Qui sono elencati soltanto i documenti che vengono visionati o richiesti abitualmente in tutti i tipi di controlli, fermo restando che, per esigenze specifiche, in caso di infortunio o malattia professionale o per quanto emerso nel corso dell'ispezione, possono essere visionati o richiesti anche tutti gli altri documenti che l'azienda è tenuta ad esibire. In caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro può essere richiesta tutta la documentazione necessaria per accertare le responsabilità dell'evento. CANTIERE: - Notifica preliminare, se pertinente per le caratteristiche del cantiere; - Nomina Coordinatori per la Sicurezza in fase di Progettazione e Esecuzione dei Lavori, se pertinente per le caratteristiche del cantiere; - Piano sicurezza e coordinamento (PSC), se pertinente per le caratteristiche del cantiere; - Piano Operativo Sicurezza (POS); - Piano montaggio uso e smontaggio dei ponteggi (PIMUS) , comprensivo di disegno esecutivo, se sono presenti ponteggi; - Formazione dei lavoratori adibiti al montaggio dei ponteggi; - Dichiarazione di conformità impianto elettrico alla regola dell'arte; - Verifiche attrezzature, se presenti attrezzature soggette a verifiche periodiche (art. 71 comma 11 e allegato VII del D.Lgs 81/08); - Formazione attrezzature che richiedono particolari abilitazioni (art. 73 comma 5 e Accordo Stato Regioni del 22/02/2012), se presenti in cantiere; - Formazione e addestramento all'uso dei DPI contro le cadute dall'alto, se pertinente per le caratteristiche del cantiere. STABILIMENTO (valido anche per le aziende presenti in CANTIERE, se necessario approfondire l'ispezione a causa di evidenti carenze di sicurezza): - Organigramma aziendale con individuazione del datore di lavoro, dirigenti, preposti, eventuali deleghe e sub deleghe; - Documento valutazione dei rischi (o stralci del documento in caso di controllo parziale o mirato); - Nomina RSPP con documentazione attestante la formazione e il possesso dei requisiti previsti; - Nominativo RLS/RLST (e formazione specifica per il ruolo); - Designazione addetti primo soccorso; - Designazione addetti lotta antincendio ed emergenza; - Formazione degli addetti primo soccorso e lotta antincendio; - Verifiche attrezzature (art. 71 comma 11 e allegato VII del D.Lgs 81/08), se presenti attrezzature soggette a verifiche periodiche; - Formazione attrezzature che richiedono particolari abilitazioni (art. 73 comma 5 e Accordo Stato Regioni del 22/02/2012), se presenti; - Nomina del medico competente e protocollo sorveglianza sanitaria; - Test per tossicodipendenza ove previsti; - Formazione dei lavoratori (generale e specifica di cui all'accordo Stato Regioni del 21/12/2011); addestramento ove necessario; - Libretti uso e manutenzione delle macchine e delle attrezzature; - Attestazione consegna DPI, ove pertinente; - Formazione all'uso dei DPI, ove pertinente; - Certificato Prevenzione Incendi, ove previsto ULSS 9 Treviso, " Elenco minimo dei documenti richiesti all'azienda in caso ispezione SPISAL", documento elaborato dal Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro, Ver1 del 28/11/2013 (formato PDF, 22 kB). Fonte: SPISAL Ulss 9
Il 1 gennaio 2016 fine del periodo transitorio
Il 1 gennaio 2016 è terminato il periodo transitorio iniziato nel giugno 2014 per permettere alle aziende di provvedere ad adempiere a quanto previsto dal Capo II del Titolo IX del Testo Unico: Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni. La prima scadenza del 1 aprile 2015 era prevista dal "REGOLAMENTO (UE) N. 605/2014 DELLA COMMISSIONE del 5 giugno 2014", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 06 giugno 2014, recante "modifica, ai fini dell'introduzione di indicazioni di pericolo e consigli di prudenza in croato e dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele". Poi arriva il REGOLAMENTO (UE) 2015/491 DELLA COMMISSIONE del 23 marzo 2015 che modifica il regolamento (UE) n. 605/2014 recante modifica, ai fini dell'introduzione di indicazioni di pericolo e consigli di prudenza in croato e dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele. Che comportava lo slittamento al 1 gennaio 2016.
Responsabilità penale dell'amministratore di condominio
Va ricondotta nell'ambito della disposizione di cui all'articolo 40 secondo comma del codice penale, per la quale "non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo". Per rispondere del mancato impedimento di un evento è necessaria, in forza di tale norma, l'esistenza di un obbligo giuridico di attivarsi allo scopo: detto obbligo può nascere da qualsiasi ramo del diritto, e quindi anche dal diritto privato, e specificamente da una convenzione che da tale diritto sia prevista e regolata, come nel rapporto di rappresentanza volontaria intercorrente tra il condominio e l'amministratore (a riguardo, vedasi Cass. Pen. n. 46385/15). L'amministratore di condominio, in quanto tale, assume dunque una posizione di garanzia ope legis che discende dal potere attribuitogli dalle norme civilistiche di compiere atti di manutenzione e gestione delle cose comuni.
L'obbligo del preposto di informare i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato (art. 19 c. 1 lett. d) D.Lgs.81/08) e di segnalare al datore di lavoro o al dirigente le situazioni di pericolo (art. 19 c. 1 lett. f) D.Lgs.81/08)
Cassazione Penale, Sez. IV, 27 gennaio 2016 n. 3626 ha confermato la condanna di un RSPP e di un preposto per il reato di lesioni personali colpose in danno di un lavoratore dipendente di una ditta produttrice di ceramiche. L'infortunio era avvenuto durante un'operazione di smontaggio, pulitura e rimontaggio di un atomizzatore: in particolare il lavoratore, "dopo avere rimosso il materiale che occludeva la parte inferiore dell'apparecchiatura attraverso lo smontaggio del cono inferiore dello stesso, veniva attinto alla gamba sinistra dal detto cono, del peso di circa 50 chilogrammi, caduto sotto la spinta di un blocco di materiale atomizzato distaccatosi dalle pareti dell'atomizzatore".
Campi elettromagnetici: l'identificazione dei soggetti a rischio
Una guida di buone prassi per l'attuazione della direttiva 2013/35/UE sui campi elettromagnetici si sofferma sul processo OIRA di valutazione dei rischi. Focus sulle prime due fasi: preparazione e identificazione dei pericoli e dei soggetti a rischio. Direttiva europea 2013/35/UE (direttiva EMF) che presenta le disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici (CEM). Una direttiva che ha abrogato la precedente direttiva 2004/40/CE e che dovrà essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 1° luglio 2016. Nella "Guida non vincolante di buone prassi per l'attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici. Volume 1: Guida pratica" si indica che è l'articolo 4 della direttiva ad affrontare alcune questioni specifiche da considerare al momento di valutare i rischi derivanti dai campi elettromagnetici. E la guida fornisce precisi orientamenti sul modo di affrontare la valutazione dei rischi derivanti dai campi elettromagnetici. Orientamenti che il datore di lavoro può utilizzare e adattare per integrarli nei propri sistemi di valutazione dei rischi. A questo proposito la guida segnala che nell'ambito iniziative di supporto a piccole e microimprese, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha messo a punto la piattaforma per la valutazione dei rischi interattiva online (OiRA), un nuovo strumento di supporto a cui si fa riferimento dopo il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 anche nel D.Lgs. 81/2008.
In tribunale si valuta non solo la presenza/assenza di un percorso formativo, ma anche la qualità o l'efficacia della formazione erogata!
Fondamentale resta quella che afferma che la verifica dell'apprendimento è obbligatoria anche per i lavoratori, e non solo per dirigenti e preposti: la sentenza della Cassazione Penale Sez. 3, 28 gennaio 2008, n. 4063. La fattispecie riguardava un datore di lavoro rinviato a giudizio e condannato dal giudice del Tribunale di Brescia per i reati di cui all'articolo 4, comma 2, del D. Lgs. n. 626/1994 [ora articolo 28 D.Lgs. n. 81/2008] per avere omesso, quale titolare di un laboratorio di confezioni, di effettuare una idonea valutazione dei rischi reali e specifici presenti nell'ambiente di lavoro e legati alle particolari situazioni lavorative, per aver omesso di adottare una collaborazione fattiva con il medico competente ed il responsabile dei lavoratori per la sicurezza per la redazione del documento di valutazione dei rischi, per la mancanza di misure di prevenzione da adottare e di un programma per realizzare le stesse, e, testualmente, per aver violato l'obbligo di cui "all'articolo 22, comma 1, dello stesso D. Lgs. n. 626/1994 [ora articolo 37 D.Lgs. n. 81/2008] per non avere progettato ed attuato una adeguata attività formativa per tutti i lavoratori, contenente gli obiettivi specifici, la definizione di moduli didattici e gli strumenti per la verifica di apprendimento".
Omessa Denuncia Malattia Professionale: Entrano in Vigore le Nuove Sanzioni
Il 22 marzo 2016 entreranno in vigore le disposizioni previste dal Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 e quindi anche la sanzione per l'omesso o tardivo invio all'INAIL del primo certificato di malattia professionale. Prima era solo un obbligo etico non sanzionato. Ammenda da 258 a 1.549 euro. A cui si aggiungono quelle già in vigore. Omissione o tardivo inoltro di referto all'Autorità Giudiziaria (art. 365 C.P.): multa fino a 516 euro. Omissione di denuncia di malattia professionale all'ASL e agli Uffici Territoriali del Lavoro (art. 139 del D.P.R. 1124/1965): fino a 3 mesi di reclusione o ammenda da 258 a 1032 euro per tutti i medici; fino a 4 mesi di reclusione o ammenda da da 516 a 2.582 euro per gli ex medici di fabbrica (medici competenti). Quindi per ogni omesso referto/denuncia/primo certificato si può arrivare a: 5.163 euro.
Anche i proprietari del capannone responsabili
Nessuna violazione diretta delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, ma la responsabilità di avere affittato un immobile che sapevano essere strutturalmente inadeguato a tal utilizzo. Questa la motivazione alla base della condanna a sei anni e sei mesi di reclusione per il reato di incendio colposo e di omicidio colposo plurimo che il Tribunale di Prato ha inflitto a ciascuno dei due fratelli, di nazionalità italiana, proprietari dei capannoni industriali sede della ditta tessile "Teresa Moda" dove, il 1° dicembre 2013, divampò il rogo nel quale persero la vita sette operai cinesi.
Manomissione delle protezioni
Pena inflitta al rappresentante legale dell'impresa in mesi cinque e giorni dieci di reclusione colpevole del reato di cui all'art. 589 cod. pen. per non essersi accertato che la macchina era stata modificata con l'apertura di una via d'accesso agli organi in movimento, in origine protetti da una barriera, e tale apertura non era stata munita di un dispositivo che impedisse l'avvio della macchina in caso di accesso del lavoratore.
Certificazione iso 9001
BC Solutions s.r.l. si certifica con BUREAU VERITAS
Cambiano le sanzioni con l'avvento del Jobs Act
Nel caso il datore di lavoro o il dirigente ometta di erogare la formazione prevista dalla legge ai lavoratori, ai preposti, ai dirigenti, ai lavoratori incaricati dell'antincendio e primo soccorso e al/ai rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza, l'importo della sanzione prevista dall'articolo 55 c. 5 lett. c) deve essere raddoppiata se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori e triplicata se la violazione si riferisce a più di 10 lavoratori.
Prevenzione ferite da taglio/punta settore ospedaliero/sanitario
Il descreto legislativo n° 19/2014 ha aggiornato il decreto 81/2008 inserendo il titolo X-bis "protezione delle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario", con il quale sono state previste misure specifiche di prevenzione e protezione per i lavoratori che, a qualsiasi titolo, prestano servizio in ambito sanitrio o ospedaliero
Sanzioni
Per effetto del nuovo "decreto lavoro" (DL 76/2013) dal primo luglio sono aumentate di quasi il 10% le sanzioni per inadempimenti alle disposizioni del TU 81/08 e per contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro.
ACCREDITAMENTO FORMATORI DAE
BC Solutions s.r.l. è accreditato come centro formazine DAE
ACCREDITAMENTO A.N.FO.S.
BC Solutions s.r.l. è accreditata come centro formativo A.N.FO.S. ( Associazione Nazionale Formatori sulla sicurezza )
P.O.S. Sentenza Cassazione del 13 Luglio 2012
In riferimento alla recente senteza, si ribadisce l'importanza che il documento Piano Operativo di Sicurezza (POS), non sia redatto in maniera generica ma assolutamente specifica per ogni cantiere sia in termini di persone,attrezzature,lavorazioni e mansioni, pena la sua totale nullità con tutte le coseguenze legislative.
Proroga DPR 151/2011 Prevenzione Incendi
Per effetto del DPR 83/2012, Misure urgenti per la crescita del Paese, scivola al 7/10/13 l'entrata in vigore delle disposizioni del Nuovo regolamento di prevenzione incendi (DPR 151/2011). Il regolamento aveva introdotto un elenco, nuovo rispetto a quello esistente dal 1982, i cui soggetti avrebbero dovuto adeguare la propria posizione entro e non oltre il prossimo 7/10/12, termine, come detto sopra, differito di un anno.
Nuovo Accordo Per la Formazione Specifica:ATTREZZATURE DI LAVORO
Pubblicato il nuovo accordo stato regioni inerete l' individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta la formazione specifica abilitante. In tale accordo sono stati definiti i criteri e le modalità di formazione. Alcuni esempi: piattaforme di lavoro mobili carrelli elevatori carrelli industriali macchine movimento terra escavatori idraulici pompa per calcestruzzo Per specifiche informazioni contattare il numero verde.
Nuove disposizioni privacy: non più il DPS, resta l' art. 34 e l' All. B
E' stato abolito l'obbligo di redigere il DPS per imprese, enti e associazioni che trattano dati personali ai fini organizzativi, amministrativi, gestionali e contabili all'interno del proprio organico o in relazione agli adempimenti esterni (es. contratti). RESTA TUTTAVIA L'OBBLIGO di osservare le prescrizioni di legge relative al trattamento dei dati personali effettuato tramite strumenti elettronici. Per saperne di più chiamaci al numero verde o mandaci un e-mail.
Formazione : Nuove regole dal 2012
Pubblicate in GU le nuove disposizioni per la formazione alla sicurezza di lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro RSPP Entreranno in vigore il 26 gennaio 2012. Visita la nostra area formazione per conoscere il calendario dei nuovi corsi 2012